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    May 01

    Il mio regalo a TE…

    Passa un altro anno. Come corre il tempo…

    Ricordo quel giorno come fosse ieri. Tu eri bellissima, più di ogni altra volta, ma sei sempre stata unica ogni giorno della tua vita. Lo ricordo come fosse ieri: quel vestito che ti calzava a pennello, fatto solo per te, su misura. Ricordo quei capelli che scendevano delicati, incorniciando il tuo volto dolce e spensierato. Ricordo, come fosse stato ieri, come ti muovevi per la sala, fra un tavolo ed un altro, al ritmo di canzoni dal titolo impronunciabile.

    Ricordo, quel giorno, anche lui al tuo fianco, e io che t’amavo con tutto me stesso non potei regalarti ciò che avevo riservato solo per te.

    Questa sera, come quel giorno, ci sarà un altro al fianco tuo. Questa sera, però, potrò darti tutto me stesso. Il resto lo hai già preso mesi fa per conservarlo in un cassetto assieme a ciò che sono stato per te.

    Questa sera ti dono me stesso, in veste nuova e inedita, libera da ciò che ero un tempo, libera dagli strascichi e dalle fatiche logoranti della repressione. Libero da sentimenti che non erano comuni ad entrambi.

    Questa sera, finalmente, posso dirti con tutta sincerità quanto io

    Ti Voglia Bene!

    Buon compleanno Scemottina Mia!

    Angelo

    April 24

    Prologo

    Notte. Una delle tante di quel mese di settembre. L’estate volgeva al termine portandosi dietro i ricordi, gli odori, le emozioni. Non ha il coraggio di lasciarsi nulla dietro, simile a quel vento che gli carezzava il viso, dissolvendo le nuvolette di fumo che ricacciava via dai polmoni. L’ennesima sigaretta rubata alla Madre. Aveva un’abilità innata per queste cose. Silenzioso, astuto, cauto, paziente. Sapeva attendere il momento adatto, restando nell’ombra fin quando non vi era silenzio in casa, disteso fra le lenzuola del proprio letto. Poi, quando era certo che la notte la aveva avvolta, si lasciava scivolare lungo le coperte fino a terra, strisciando fuori dalla stanza. Si fermava solo quando le luci dell’allarme vibravano. Una precauzione necessaria. Infine raggiungeva la cucina in punta di piedi. Ancora buio. Pallida era la luce del lampione all’esterno che filtrava attraverso le imposte di ferro. Luce più che sufficiente. Era lì, sul tavolo. Gli ci voleva poco e già strisciava nuovamente nel corridoio, silenzioso quasi quanto la notte, inquietante. Una volta in camera apriva le imposte identiche a quelle della cucina e si lasciava il Mondo alle spalle. Lì, immerso nella notte, solo i pensieri sapevano rapirlo. Un ultimo rumore a distrarlo. L’accendino aveva fatto il suo lavoro e miseramente usciva di scena scivolando nella tasca dei pantaloncini indossati per la notte. Poggiava incurante i gomiti sull’inferriata scura e sporca, lasciandosi andare. Chiudeva gli occhi ogni volta che un alito di vento gli baciava il viso candido, gli scompigliava i capelli scuri, gli strappava una parte dei suoi ricordi. Perché ricordare è in un certo senso perdere i propri ricordi. Così era. Lo sapeva fin troppo bene, lui che era abituato a vivere di soli ricordi, ad accontentarsi di ciò che il cuore riusciva a conservare, ad assaporare ognuno di quegli attimi una seconda volta soltanto, giusto prima che quel vento glieli strappasse dall’anima. Quella notte, una come tante, le stelle vibravano più intensamente nel cielo. Vedeva anche la Luna crescente. Poco più che uno spicchio pallido. Tagliava il cielo in due come solo Lei sa fare. Stupenda. Aspira. Un altro tiro da quella stramaledettissima sigaretta. Non ricordava più quando aveva incominciato a farlo. Era stato per una ragazza. Una di quelle che a quindici anni ti cambiano la vita. E lei lo aveva fatto. Ora, a diciotto anni già compiuti, ciò che gli restava era quell’assurdo vizio, i ricordi e il vento a rubarglieli. La notte non faceva altro che da complice. Sfondo di un delitto che si consumava oramai notte dopo notte. Ancora un altro tiro, questa volta più prolungato. La testa gli girava, la gola bruciava e il sapore del tabacco era forte in bocca. Quasi lo nauseava ma lui trattenne il respiro. Tutto di un fiato lo ricacciò via e questa volta la nuvola di fumo ci mise più tempo per dissolversi. Colpa del vento. Non lo sentiva più accarezzargli la pelle, baciargli il viso, scompigliargli i capelli. Attorno c’era solo silenzio. Un silenzio opprimente, un silenzio rumoroso più di qualunque altro suono. Un ultimo tiro prima di gettarla nel vuoto. Seguiva la caduta con gli occhi così come un bambino segue qualcuno che gli sta a cuore. La cenere ancora ardente si disperdeva sull’asfalto prima di disgregarsi e spegnersi. Lontano un cane abbaiò, un gatto scappò dal suo inseguitore, miagolando disperato. Si voltò, infilandosi nuovamente in camera. Un ultimo sguardo al cielo prima di chiudere le imposte. La sveglia segnava le TRE e QUARANTA. Dettaglio insignificante. Nuovamente lo accolsero le lenzuola, avvolgendolo e coccolandolo. Nascose lo sguardo al soffitto pensando al domani. Sentiva, in cuor suo, che tutto sarebbe cambiato. Sentiva che presto avrebbe capito. Sentiva, e con quel rumore nelle orecchie la Notte se lo portò via.

    April 20

    Perso…

    Giro in auto, la musica mi chiude le orecchie ma non tarpa le ali ai pensieri. E’ notte fonda e le strade sono deserte. Il giallo di semaforo fa da sfondo alla strada buia e infinita. Guido piano e fumo una sigaretta. Il fumo lascia le mie labbra e come nebbia viene spazzata via dal vento che penetra dal finestrino, sferza i miei capelli e accarezza il mio viso. I pensieri mi portano altrove, e io perdo il controllo dell’auto. Continuo a guidare seguendo quella strada oramai imparata a memoria, fra curve e frenate e accelerate e cambi di marcia. Eppure non guardo avanti, ne gli specchietti. No. Sono solo, in un altro mondo, senza nulla attorno. La strada non esiste più, le auto parcheggiate e i palazzi sono immagini sbadite tanto quanto il cielo invisibile a causa dell’inquinamento luminoso. Penso ad altro e mi dimentico che mi trovo lì, a guidare, a badare alla mia e alla vita di qualcuno che potrei incontrare per strada. Eppure proseguo su quella strada, mentre io sono altrove.

    Ripenso a qualcosa. Nulla di particolare o specifico. La canzone mi suggerisce i pensieri, la strada che percorro, un palazzo o un punto definito del tragitto verso la mia meta. Penso che se non fosse esistita, avrei vissuto diversamente, serenamente, tranquillamente, e non avrei vissuto affatto. Penso che se non supero quell’ostacolo, non andrò mai avanti e mai potrò andarmene da qui. Penso di essere già morto, una di quelle volte che guidando di notte la mia testa è andata via dal mio corpo, immersa in chissà quali pensieri: quello che vedo sbiadito è soltanto il ricordo di qualcosa che non voglio abbandonare, perdere, dimenticare.

    Penso. E se io fossi realmente già morto? Se non fossi reale? Se fossi frutto di pensieri e immagini di qualcun altro? Se fossi anima e non corpo? Se fossi pensiero e non parole? Se fossi vento e non macigno? Se fossi aria e non polvere? E se fossi niente invece che tutto?

    E se non fossi affatto?

    Potrei non essere, e a quel punto ciò che vedo dipinto su questa strada non sarebbe altro che fantasia, follia, pazzia. E quei suoni, quelle parole così travolgenti, quella musica sconvolgente l’udirei soltanto perché fa parte del mio non essere, riempendo per pura chimera le mie orecchie di carta. Ecco perché non vedo il cielo! Non è colpa della luce dei lampioni che s’innalzano su quelle strade! No! Non vedo il cielo perché non esiste! Perché non l’ho mai veduto realmente e non posso, non posso dipingere ciò che non conosco.

    E se lo immaginassi? Verrebbe fuori la mia anima. Cos’altro è, se non anima, quel cielo stellato che vedete sopra le vostre teste? Io non posso guardarlo, ma voi si. Io non posso toccarlo, ma voi si. Io non posso. Non sono essere, non sono essere, non sono essere.

    E allora cosa diamine sono!! Me stesso. Ecco la risposta. Me .. stesso ..

    April 12

    Voglia di..

    Ho voglia di sorridere..

    April 10

    Nella mia testa

    Stasera sei nella mia testa più di quanto dovresti

    Ti penso, si., e non posso farne a meno.

    Sei come una droga. Quasi come le sigarette che oggi ho fumato una dopo l’altra.

    L’altra notte ti ho sognato, litigavamo.

    Perché? Non saprei dirlo a chi potrebbe domandarmelo.

    No, non saprei dirlo perché non ricordo quell’assurdo sogno.

    Non ricordo il perché, ricordo soltanto che c’eri tu, c’ero io e poi..

    Ricordo un litigio, ma non lo vedo nella mia testa.

    Vedo soltanto te, ogni tanto, vagare nella mia testa e poi andare via

    senza spiegazioni, senza attendere che l’immagine si faccia nitida e possa restare impressa nella mente.

    Ce l’hai un attimo per me?

    A quanto pare, no.

    A quanto pare, non hai tempo da dedicarmi, non ne hai mai avuto vero?

    Tanto, hai deciso di andartene quando più ti ha fatto comodo.

    Mi hai lasciato, lo sai?

    Ti odio.

    Ti odio anche se non è vero.

    Ti odio perché sei andato via.

    Ti odio perché mi manchi da morire.

    Ti odio perché vorrei piangere.

    Ti odio perché in realtà sento il bisogno di te.

    Ti odio…

    Dove sei .. ?

    April 06

    Passione

    Giorni di Malinconia

    follia sfrenata, incontrollata

    passata, dimenticata e poi tornata

    rimembrata e assaporata

    odiata, bruciata, distrutta

    maledetta e .. bramata

    desiderata, attesa, voluta, cercata

    amata, odiata

    Passione

    Come vorrei

    Mi torni in mente..
    perché? Cosa c’è che non va?

    Ti sto pensando quando non dovrei..
    ti sto cercando quando non mi vuoi..

    Mi capisci? Mi vuoi? No, te lo leggo negli occhi..

    Che sciocca sensazione di una voglia che non dovrei avere..

    Che sciocca passione..

    Cosa faccio qui con i tuoi occhi nella testa?
    Cosa faccio qui con le tue mani sul mio cuore?

    Sono solo stupidi ricordi..
    Stupidi, si...

    Di stupido c'i sono solo io..
    che continuo a cercarti nel buio del mio cuore..

    Di stupido c’è solo il mio cuore..
    che finge di non battere più soltanto per te..

    Tu esisti dentro me..
    solo dentro me..

    Fuori ti ho perso da una vita..

    Io sono un uomo

    L’uomo è schiavo di se stesso ..
    o del progresso..
    o di entrambi..

    Eterna distruzione..
    passione.. maledetta voglia..
    silenzio.. dubbio..

    Processo irreversibile..
    forma irruente..
    travolgente forza..

    Che abbatte..
    stronca anime..
    vite umane..

    Quanta forza ho per resistere?
    L’uomo è debole..
    Io Sono Debole!

    January 29

    La strada che percorro

    Sei lì che cammini avanti a me
    percorriamo la stessa strada
    eppure siamo così lontani
     
    Ti stringo con lo sguardo
    ti cerco nell'aria con le labbra
    stringo una mano che non c'è
     
    Voltati! Non senti
    che sono dietro di te
    ad aspettare un tuo sguardo?
     
    Voltati! Cercami e
    stringimi come faccio io
    baciami come vorrei
     
    Cammini avanti a me
    percorriamo la stessa strada
    ma ancora non ti volti
     
    Corro per raggiungerti
    stringo la tua mano nella mia
    trovo i tuoi occhi che si specchiano nei miei
     
    Cerco il tuo viso
    tocco la tua calda pelle
    rubo le tue labbra con le mie
     
    La strada che percorro
    sarà ancora la tua
    fino a quando tu vorrai
     
    Ang.
    January 08

    Il tempo passa…

    Lo senti scorrere sotto la pelle. E’ inevitabile che vada via. Fugge e più non torna quando va via.

    Lo senti e lo desideri, vorresti che fosse sempre immobile a quell’attimo fugace, troppo per te che della vita ti nutri.

    Desiderio che non s’appaga mai, che mai potrà. Resta solo il ricordo e nulla più.

    Lo tieni stretto fra le dita, nella speranza che il tempo non lo sbadisca, non lo rovini, non te lo strappi via.

    E quando pensi a quegli istanti senti un groppo in gola, il cuore che accelera, il respiro irregolare.

    Avverti odori, sensazioni, emozioni, respiri, passioni, amori.

    Le mani cercano nell’aria qualcosa che non c’è. Gli occhi vorrebbero vedere ma li tieni chiusi, sbarrati, serrati.

    Ti accontenti dell’immagine che suscita il ricordo, la realtà non è come la vorresti.

    Non lo è mai stata, tranne quando hai vissuto veramente.

    Ora, che senso ha vivere?

    Il cuore non esiste per far vivere se stessi, bensì per vivere del battito del suo gemello.

    Un cuore senza questo, non ha senso di battere.

    December 04

    Tu che aria sei


    Fammi respirare.
    Stringimi ancora anche se fa male.
    Toglimi il respiro e non esitare.
    Straziami il cuore e poi lasciami andare.

    E poi ancora respirare.
    Aria sei per me.
    Sole, luna, stelle e mare.
    Stringiti ancora a me

    Amami e stupiscimi.
    Desiderami e distruggimi.
    Sorridimi e fammi gioire.
    Rimpiangimi e fammi morire.

    Tu che aria sei.
    Via da te morirei.

    December 02

    Desiderarti


    Si, perchè è ciò che provo in questo momento.
    Desiderarti, così come ho fatto ogni notte, così come farò ogni notte che verrà.

    Si, ti desidero fra le braccia mie, desidero le braccia tue attorno a me.
    Desidero ciò che mi hai dato più di ogni altra cosa.
    Desidero che tu sia mia, ancora e ancora.

    Desidero ancora le tue labbra vicino alle mie, il tuo respiro che si mischia al mio.
    Desidero ancora l'incertezza e la paura di quell'istante in cui scelsi il rischio al rimorso.
    Desidero ancora il brivido che mi hai regalato quando infine siamo stati una cosa sola.

    Desidero te, come mai ho desiderato qualcuno in vita mia. Mai.
    Amare te è l'unica cosa che son capace di fare senza commettere errori.

    Amare te è respirare.

    November 17

    Briciole


    Il tempo passa e tu non passi mai.

    November 05

    Brivido


    Un respiro è bastato per far si che il cuore si fermasse. Avvertirlo sulla propria pelle è molto più che sognarlo e bramarlo.
    E’ come il tocco di una mano che delicata scende lungo la schiena.
    E’ come il vento che ti carezza il viso e ti scompiglia i capelli.
    E’ come la musica di una canzone romantica che ti strazia la pelle fino a farti scogliere, a renderti lucidi gl’occhi.

    Brivido.

    October 25

    Senza Futuro


    Dammi un futuro, non togliermi anche questo. Dammi un futuro, è ciò che chiedo stanotte.
    Ti guardo e mi arrendo, ti rincorro e non ti prendo. Mi manchi e tu lo sai.
    Ti cerco e ti trovo, son disposto a star con te, ancora, ma tu vai via da me, ancora.

    Dimmi perchè vuoi che sia soltanto una parentesi. Dimmi perchè vai via anche oggi.
    Dimmi cosa c'è che ti tira lassù, lontano, lasciando un cuore a piangere, due occhi a mirarti, due braccia a volerti.
    Dimmi cosa vuoi che faccia, ma resta quì con me.

    Ansia. Terrore. Paura.
    Lacrime.

    July 04

    Ti brucierai...

     

    Parti...

    Vai via...

    Due giorni soltanto...

    Sarà l'Eternità a staziarmi il Cuore...

    Porti via con Te gl'occhi dolci...

    I flebili sussurri di una Notte senza Cielo...

    Lente carezze d'Estate...

    Il vento a ricordarti...

    Dolce quasi quanto il tuo Sguardo...

    Flebile quanto i tuoi sussurri...

    Lento come le tue carezze...

    Dietro una scia, un soffio, un velo...

    Mi lascerò Baciare dal Tuo ricordo...

    Solo allora sarà Eterno...

    Come i giorni che ti terranno via da Me...

    June 30

    Generale

     

    "E a farci fare l'Amore...l'Amore dalle infermiere"

    Torneremo...

    Torneremo a guardarci negli occhi...

    Torneremo a stringerci l'uno all'altra....

    Torneremo a sussurrarci con il solo respiro quanto bene proviamo per l'altro...

    Torneremo a sorridere...

    Torneremo a piangere stretti...

    "Tra due minuti...è quasi giorno...è quasi casa...è quasi Amore!"

    Torneremo...

    Torneremo ad Amarci...

    ...io non ho Mai Smesso...

    June 22

    Il Resto Non Conta...

     

    ...Perchè mi Manchi...

    ...in Ogni Modo...

    ...Papà...

    Angelo

    June 17

    Notte prima degli Esami...

    "Non fermare ti prego le mie mani..."

    Cantavano..

    Una notte strana..

    Notte amara..

    Notte di pensieri..

    "Ma questa notte è ancora Nostra.."

    Ancora urlavano alle stelle..

    Ed ancora urlo al cielo..

    Vi Voglio Bene Ragazzi..

    Nel Cuore.. Sempre!

    "Notte prima degli Esami.."

    June 06

    Il Mondo che Vorrei...

     

    Notte scura, notte fredda, notte senza Luna, senza Stelle...

    Pioggia lava via ogni cosa, ogni sporcizia...

    Lava, eppur non l'anima...

    Anima tormentata, anima scura...

    Scura come la notte...

    Passa il tempo, corrono gli anni...

    Crescere è anche questo: perdere...

    Perdere ciò che Ami...

    Perdere ciò che ti fa Sorridere...

    Perdere ciò che vorresti con te per Sempre...

    Eppure non si perde nulla per sempre...

    Perdi quei momenti che facevano tuonare il cuore...

    Quei momenti che restavano nell'anima per Sempre...

    Quei momenti che sai che non torneranno più come prima...

    Altro li rimpiazzerà...

    Ma già sappiamo che non sarà la stessa cosa...

    Non sarà la stessa Gioa, lo stesso Dolore, gli stessi Sorrisi, gli stessi Pianti...

    Quante folle notti a pensare...

    Ad immaginare...

    A credere che tutto sarebbe stato Eterno...

    Quante passate così...

    A sperare...

    A sperare Invano...

    Il Mondo che Vorrei...

    Silenzio...